Persona che indossa smartwatch e controlla smartphone
Approfondimenti

28/04/2026

L'impatto dei wearable nella sanità digitale

Il contributo dei dispositivi sanitari indossabili per la diffusione dell’assistenza a distanza.

La sanità “da indossare” sta incrementando la propria portata assistenziale. Stiamo parlando dei cosiddetti dispositivi wearable intelligenti – come fasce cardiache, glucometri o sfigmomanometri – capaci di raccogliere e trasmettere dati in tempo reale grazie all’integrazione di sensori, attuatori e software connessi a smartphone, tablet e cloud. Questi strumenti consentono un monitoraggio costante, 24 ore su 24, delle condizioni di salute e della forma fisica degli assistiti, fornendo informazioni su parametri vitali come temperatura corporea, frequenza cardiaca e saturazione dell’ossigeno (SpO₂). I dati così raccolti sono immediatamente accessibili anche al personale sanitario, rendendo questa tecnologia poco invasiva ma altamente efficace.

Le informazioni generate permettono di costruire un database personalizzato per ogni paziente, utile a medici e operatori per un monitoraggio da remoto mirato sia a obiettivi terapeutici, sia al benessere generale, anche al di fuori di effettive condizioni patologiche. In questo modo la tecnologia indossabile apre la strada a un approccio proattivo alla salute: consente di rilevare precocemente i sintomi di una malattia, prevenendo complicazioni potenzialmente gravi, e di individuare rapidamente eventuali anomalie anche in pazienti già affetti da patologie croniche. Inoltre, i dispositivi possono essere programmati per avvisare familiari o professionisti sanitari in caso di emergenza, favorendo interventi tempestivi.

A livello globale, il mercato della tecnologia sanitaria indossabile è in forte espansione. Dopo un primo picco di interesse a metà degli anni Duemila, il settore ha registrato una crescita accelerata durante la pandemia, quando il distanziamento sociale ha reso necessario il monitoraggio costante della salute da remoto. Questo ha aumentato la consapevolezza sull’importanza di gestire attivamente il proprio stato di salute, dando impulso a un modello di Connected Care. Oggi il comparto continua a crescere: secondo il Wearable Medical Devices Market Report di Grand View Research, i dispositivi indossabili per uso medico raggiungeranno un valore di circa 112 miliardi di dollari entro il 2028, con un CAGR del 26,8% tra il 2021 e lo stesso anno.

Il mercato, tuttavia, risulta molto segmentato, con aree di crescita differenziate. La classificazione dei dispositivi è curata dalla IEC (International Electrotechnical Commission), che definisce gli standard per materiali e tecnologie compatibili. L’ente distingue quattro categorie principali:

  • dispositivi indossabili vicino al corpo (near-body)
  • dispositivi indossabili sul corpo (on-body)
  • dispositivi indossabili nel corpo (in-body)
  • tessuti elettronici.

In Italia un esempio concreto è stato l’impiego di t-shirt intelligenti per il monitoraggio dei pazienti affetti da polmonite da SARS-CoV-2, riducendo la necessità di frequenti controlli ospedalieri. Questi indumenti, grazie a micro-sensori integrati nel tessuto, consentono di registrare parametri cardiorespiratori (elettrocardiogramma, frequenza cardiaca, saturazione, meccanica e frequenza respiratoria) senza l’uso di elettrodi o cavi. I dati vengono trasmessi tramite un router portatile dedicato, evitando l’utilizzo della connessione domestica o del telefono.

Sono in fase di sperimentazione anche dispositivi wearable “multidose”, pensati per supportare l’assunzione corretta di più farmaci. Tali soluzioni riducono sensibilmente il rischio di errori, responsabili di circa il 10% delle ospedalizzazioni degli anziani. Questi device, simili a un cerotto ma dotati di sensori e microprocessori, rilevano parametri come temperatura corporea e battito cardiaco per determinare tempi e quantità di somministrazione. Le informazioni vengono trasmesse in modalità wireless a un’applicazione o direttamente al team medico, garantendo tracciabilità, riduzione degli errori e una migliore gestione di eventuali effetti collaterali.

Come emerge da questi esempi, i dispositivi indossabili sono destinati a giocare un ruolo decisivo nella sanità del futuro, sempre più orientata a un’assistenza personalizzata, continua e in tempo reale. Una frontiera che consente di garantire interventi mirati e tempestivi, riducendo la necessità di accessi fisici alle strutture sanitarie e migliorando comfort e serenità dei pazienti.

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