paziente tocca mano robotica
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09/04/2026

La Commissione Europea pubblica un report sull’IA in sanità

Il Report UE analizza l’impatto dell’Intelligenza Artificiale nel settore sanitario

I sistemi sanitari europei stanno affrontando pressioni crescenti: la popolazione sopra i 65 anni è in continuo aumento e si stima che circa il 40% dei cittadini UE sopra questa soglia vive con almeno due patologie croniche. A ciò si aggiunge la previsione che l'UE avrà una carenza di 4,1 milioni di operatori sanitari entro il 2030. In questo scenario l’IA rappresenta una risorsa strategica capace di migliorare l'efficienza operativa, ridurre i carichi amministrativi e ottimizzare diagnosi e cure. Tuttavia, l’integrazione nella pratica clinica procede lentamente.

La Direzione Generale per la Salute e la Sicurezza Alimentare della Commissione Europea ha condotto uno studio in merito, basato su consultazioni effettuate con oltre 230 stakeholders fra pazienti, professionisti sanitari, rappresentanti ospedalieri, sviluppatori e ricercatori in ambito IA ed esperti di regolamentazione dell’IA.

Fra le sfide principali identificate vi è la mancanza di dati standardizzati e infrastrutture IT obsolete. A questo si aggiunge un panorama normativo che genera preoccupazioni sulla privacy e la sicurezza dei dati. La necessità di gestire dati sanitari sensibili, spesso tramite servizi cloud, solleva timori sulla conformità al GDPR e sui rischi di cyber-attacchi, minando la fiducia di medici e pazienti.

Persiste inoltre una forte incertezza sulla responsabilità legale in caso di errori dell'IA: medici e ospedali temono di essere ritenuti responsabili per decisioni errate suggerite dagli algoritmi, una questione che frena la fiducia e l'utilizzo clinico degli strumenti. Anche il fattore culturale continua a incidere, essendo presente una certa diffidenza verso l’adozione di tali strumenti.

Lo studio indica la necessità di azioni coordinate a livello europeo: definire standard comuni per la governance dei dati, rafforzare l’interoperabilità, creare Centri di Eccellenza per l’IA in sanità e sviluppare protocolli per valutare le soluzioni prima e dopo l’implementazione. Si propone inoltre la creazione di un catalogo di applicazioni certificate, utile a garantire trasparenza e a guidare le strutture sanitarie verso scelte informate. 

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