La Conferenza Stato-Regioni ha dato il via libera al decreto che istituisce la Piattaforma Nazionale di Telemedicina (PNT), segnando un passaggio fondamentale: la Telemedicina non sarà più solo sperimentazione, ma diventa parte integrante del Servizio Sanitario Nazionale. Il provvedimento, elaborato dal Ministero della Salute, MEF e Presidenza del Consiglio, definisce regole, governance e standard di sicurezza per garantire servizi uniformi in tutto il Paese, assicurando ai cittadini prestazioni digitali integrate e sicure.
La gestione della PNT sarà affidata all’Agenas, che coordinerà lo scambio di dati con il Fascicolo Sanitario Elettronico (FSE) e l’Ecosistema Dati Sanitari (EDS), mentre Regioni e Province autonome manterranno la titolarità delle infrastrutture territoriali. Il decreto chiarisce inoltre i ruoli del Ministero della Salute, responsabile di programmazione e monitoraggio, e dell’Agenzia per la cybersicurezza nazionale (ACN), incaricata degli aspetti di protezione informatica.
I servizi minimi previsti includono televisita, teleconsulto, telemonitoraggio e teleassistenza, con possibilità di seconda opinione e strumenti per il supporto ai caregiver. I dati generati confluiranno nel nuovo FSE 2.0, garantendo continuità assistenziale e accesso uniforme alle cure. Centrale è il capitolo sicurezza: il decreto recepisce le norme GDPR e del Codice privacy, imponendo sistemi di cifratura, protocolli di autenticazione (SPID, CIE, TS-CNS), tracciabilità costante e obbligo di segnalazione immediata di eventuali incidenti.
La PNT non sarà solo piattaforma clinica, ma anche strumento di governo: tramite l’EDS permetterà estrazione e analisi di dati per programmazione, valutazione dei servizi e Health Technology Assessment dei dispositivi medici.
Dal 2026 la gestione sarà finanziata stabilmente con 12,5 milioni di euro l’anno, che diventeranno 25 milioni dal 2027, senza nuovi oneri per la finanza pubblica. Le Regioni, pur esprimendo parere positivo, hanno chiesto garanzie aggiuntive su risorse e coperture future.

