Grafico di spesa in aumento
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19/02/2026

Aumenta il budget per la digitalizzazione del Ministero della Salute neozelandese

Il finanziamento copre la Telemedicina 24/7, mentre il progetto Hira resta in pausa

Nel maggio 2025, il governo neozelandese ha annunciato un aumento del budget sanitario, destinando 1,37 miliardi di dollari neozelandesi (circa 720 milioni di euro) al settore della salute, portando il budget totale a 32,7 miliardi NZD (17,2 mld euro). Tuttavia, questo investimento si inserisce in un contesto di ripetuti tagli per la sanità, soprattutto nell’ambito digitale, che hanno portato all’interruzione dello sviluppo di Hira, l'iniziativa nazionale per la creazione di un sistema interoperabile di informazioni sanitarie, volto a fornire ai cittadini un accesso sicuro e completo ai propri dati sanitari.

Cominciato nel 2021, il progetto si è sviluppato su due direttrici: da un lato, consentiva ai cittadini di consultare i propri dati sul sito MyHealthRecord (“I miei dati sanitari”), dall’altro abilitava lo sviluppo di API (Application Programming Interface) da parte di sviluppatori terzi tramite il Digital Services Hub. Quest’ultima caratteristica, quindi, ha reso Hira un caso di modello a piattaforma, in cui i servizi digitali possono essere offerti da terze parti.

I tagli significativi alla sanità digitale effettuati dal governo sono riconducibili a un’operazione complessa, che non concerne solo Hira: infatti, ad agosto 2024 il Ministero della Salute neozelandese ha deciso di avviare una razionalizzazione delle applicazioni cliniche e amministrative per la sanità, che risultavano essere circa 4.000. Inoltre, a dicembre dello stesso anno è stata attuata una riduzione del personale dedicato alla sanità digitale di circa un terzo: quasi 500 posizioni, su circa 1.800, sono state soppresse.

I tagli significativi alla sanità digitale effettuati dal governo sono riconducibili a un’operazione complessa, che non concerne solo Hira: infatti, ad agosto 2024 il Ministero della Salute neozelandese ha deciso di avviare una razionalizzazione delle applicazioni cliniche e amministrative per la sanità, che risultavano essere circa 4.000. Inoltre, a dicembre dello stesso anno è stata attuata una riduzione del personale dedicato alla sanità digitale di circa un terzo: quasi 500 posizioni, su circa 1.800, sono state soppresse. 

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